Stefano Tonietto

IL DIVINO INTRECCIO

Metàfrasi infernale lipogrammatica 

Primo Segmento
  Biblioteca Oplepiana N. 48

(2021)

La riscrittura del primo canto dell’Inferno nel rispetto della lingua del Trecento e dell’intero apparato metrico dell’opera di Dante; a ciò deve aggiungersi la “metàfrasi lipogrammatica”: l’intero canto e i relativi commenti sono scritti facendo a meno della lettera ‘a’.

 

Nel mezzo giusto dell’esister nostro

Mi colsi perso dentr’un bosco oscuro,

ché il diritto sentier più non fu mostro.

 

Ohi come l’esser desso è dire duro,

d’esto bosco sì fitto e folto e forte

che nel pensier tutt’oggi mi torturo.

 

. . . . . . .

 

Io tosto lui: «Scrittore, io ti richeggio

Per quello Dio che tu non conoscesti,

perché non sie per me di brutto in peggio,

 

che tu mi meni sù dov’or dicesti,

fin l’uscio di Simone detto Pietro

e color che mi pingi e tristi e mesti».

 

Indi si mosse, e io li tenni dietro.

 

Alla pubblicazione della plaquette ha fatto immediatamente séguito l’uscita del volume “Il Divino Intreccio” La lettera caduta (edizioni in riga, Bologna, 2021) nel quale la riscrittura è estesa all’intera Cantica.