Giuseppe Varaldo

EST MODUS IN REBUS
  Biblioteca Oplepiana N. 46

(2020)

Ventotto rebus che rappresentano lo spunto per imbastire altrettanti racconti ispirati alle relative soluzioni. Ciascun racconto contiene al suo interno la frase risolutiva del rebus. Questo che segue è l’inizio del primo dei venticinque.

 

Rebus di Ames (2 7 1 6 3 = 6 1 6 6)

( “Penombra”, n° 11/1974)

Soluzione: di schiena S triste reo = dischi e nastri stereo

 

«Qui dentro da una vita, e solo per il furtarello di pochi, oddio non pochissimi, dischi e nastri stereo: per darvi l'idea, i dischi erano ancora quelli in vinile e i nastri stereo da molto tempo non si usano più!

Come dite? Ho anche puntato la pistola contro il negoziante? Ma dài, era praticamente uno scacciacani. E quanto al "forte pugno" tanto strombazzato dai giornali, fu in realtà poco più di uno scappellotto. Che dire poi della "vittima inerme"? Si finse in coma per quasi tre mesi solamente, ne sono sicurissimo, per questioni di assicurazione. Comunque sia, lui si è poi pressoché completamente ristabilito e credo lavori tuttora nel suo nuovo negozio, un negozio totalmente restaurato e, mi è stato detto, molto più bello di quello precedente che era andato distrutto, mentre io continuo a languire tra queste vecchie e fetide quattro mura, abbandonato e dimenticato da tutti. Mia moglie, per esempio, non la vedo più da almeno tre anni, forse perché si è legata al dito quel mio scherzoso tentativo di strangolarla durante un permesso. E sospetto che i miei due figli, che neppure ho visto crescere e dei quali anzi non ho saputo più nulla, si siano risentiti, 'sti permalosi, per quel piccolo incendio da me appiccato alla loro cameretta – ma in loro assenza, che diamine! – durante un altro permesso.

(…)

rebus.jpg