Giuseppe Varaldo
I COSTRETTI SPOSI
50 regole, 50 ottave

Biblioteca Oplepiana N. 36
(2014)

Come si arguisce da titolo e sottotitolo, la plaquette si articola in cinquanta ottave tutte liberamente ispirate al capolavoro manzoniano, ma composte usando ogni volta una regola, ovvero una contrainte, differente, di ordine lessicale o grammaticale, ma anche ortografico o enigmistico.

 

Ecco l'incipit del testo di Varaldo:


1. Mentre già fervono i preparativi
per uno sposalizio di paese,
un prete se n'esime, benché ivi
a lui competa: tali le pretese
di un empio a cui, per viscidi motivi,
ciò non aggrada. Con o senza Agnese,
il candore, che splende, di Lucia
suole tangere i cuori tuttavia.


6-8. Dopo che la madre Agnese si è temporaneamente staccata da lei, Lucia viene rapita dagli uomini dell'innominato: ma il suo «candore» colpirà a tal punto il cuore del ribaldo da favorirne la conversione.


Glossa


1. Verbi difettivi


    Mentre già fervono i preparativi
per uno sposalizio di paese,
un prete se n'esime, benché ivi
a lui competa: tali le pretese
di un empio a cui, per viscidi motivi,
ciò non aggrada. Con o senza Agnese,
il candore, che splende, di Lucia
suole tangere i cuori tuttavia.

 


Tutti i verbi dell'ottava, evidenziati in grassetto, sono difettivi, ossia mancanti di alcune voci verbali.

 

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Sui Costretti sposi si veda la bella recensione firmata da Vittorio Coletti su la Repubblica,
edizione di Genova, del 25 giugno 2014, per leggerla cliccate qui.