Paolo Pergola
LESSICO FAMIGLIARE
Operazioni alla lettera
Biblioteca Oplepiana N. 33
(2012)

UNO ALLA VOLTA

Vorrei parlare dunque della strana, diciamo bizzarra, singolare situazione, circostanza, capitatami purtroppo allorché abitavo chiuso nella casa dei miei zii.
    Vi era solo una cosa che io e il mio caro zio Pino, quasi sempre ubriaco, facevamo: dormire. «Nipote! Basta così! Non esci mai! Cosa fai lì, non stai mai sù, sei un bel tipo, sai? Sono già le due, sù, dài, vuoi che ti dia dell’altre sberle, forza! Cosa credi, mica trovi lavoro anche stando steso come una gran bella mummia sopra questo letto! Alzati, muoviti!» Diceva quasi ogni santo giorno, ormai stanca quasi come uno di noi, la mia cara nonna.
    Allora, siccome vivevo - ormai sono degli anni, direi almeno sette otto - tra le due case dei miei avi, ogni tanto, anzi, direi spesso, molto spesso,  muovevo enormi casse dall’unica casa molto alta della zona, fin sù per la via dove stava quella bella casa dei miei nonni. «Prendi anche quella lassù, nipote, muoviti!» dicevano ridendo.
    Quindi, senza dire nulla, come fanno quegli animali oramai senza alcuno scopo tranne forse quello della vita grama, facevo qualche passetto piuttosto indeciso, diretto contro qualche parete. «Nonna- dicevo- dimmi, come posso andare senza fine giù, sù, giù, sù, giù, come uno yoyo?  Non ci son mica poi nato per fare ‘ste cose!» Lei dopo stava sempre quasi come per dire una cosa, poi però manco apriva bocca.
    Così  avevo deciso: facendo alcuni passi alla volta, anzi, uno alla volta, ecco, uno solo, forse sarà molto meglio!

Nota

La contrainte sta nell'utilizzare parole composte da N lettere che siano precedute sempre da una parola con un numero di lettere N+1 o N-1, partendo da N = 3 del titolo. Il testo è corredato da una serie di grafici esplicativi come il seguente:
 

 


In un altro testo sempre contenuto nella plaquette n. 33 di Paolo Pergola, intitolata Moltiplicatevi, ma dividete!, la contrainte sta nel far parlare tre personaggi tramite frasi costituite da parole con un numero di lettere pari (persona "pariloqua") o dispari (persona "dispariloqua"). Anche in questo caso il testo è accompagnato da una serie di grafici esplicativi.